Come conseguenza dell' urbanizzazione e dello sviluppo edilizio, il divario
tra città e campagna è andato man mano crescendo.
In Italia, negli anni 60, ci fu un massiccio esodo dalla campagna alla città, in
quanto la popolazione di contadini e lavoratori della terra preferirono lavori
in città più redditizi e meno faticosi a discapito di fattorie,case coloniche e
masserie. Questo fenomeno di concentrazione sempre
maggiore di popolazione nelle grandi città, dovuto all’immigrazione di ingenti
masse dalle campagne circostanti o da altre regioni a economia agricola (urbanesimo)
costrinse le città a rivedere la propria urbanistica, allargando i propri
confini territoriali, dando luogo alle periferie dotate di maggiori confort
rispetto ai piccoli centri urbani nelle campagne.
Negli ultimi anni la tendenza si è invertita, c'è un bisogno sempre crescente di lasciare i ritmi della città per rifugiarsi nella quiete della natura. L'uomo contemporaneo, stressato dalla vita delle sempre più caotiche e inquinate città , quando gli è possibile, cerca di riscoprire il contatto con la natura cercando di indirizzare le proprie vacanze o week-end verso la natura. Anche se le mete privilegiate, ovviamente, rimangono località marittime e montane, da qualche tempo cerca di trascorrere sempre più il tempo delle vacanze nel verde: case in campagna o nelle aziende agricole piccole e medie (breakfast).
Selezione di agriturismo in montagna.
Le agenzie di viaggi , da qualche tempo hanno proposte di vacanza in agriturismo, il nuovo binomio di del turismo in campagna come modo di uscire dalla città , per passare un periodo dello stato naturale e riossigenarsi, ritornando ad una vita sana, ad un sobrio tenore di vita e a genuini prodotti alimentari, dal sapore di buon vino di paese, alla sveglia all'alba, al canto del gallo, quasi in un'atmosfera dimenticata.
Qui è possibile dedicarsi a qualche piccolo lavoro agricolo come gli ortaggi e il giardinaggio, praticando direttamente o assistendo a seconda delle stagioni, alle fasi della semina o del raccolto, alla vendemmia, alla preparazione del vino, alla mungitura del latte (mucche,capre,pecore) e alla lavorazione dei prodotti terziari.
Sempre più crescente il numero delle famiglie che decidono di affrontare questa esperienza, anche per dare la possibilità ai propri figli di respirare aria pulita, di conoscere quei riti della vita sana dei contadini di cui si sta perdendo memoria. L' agriturismo, sembra sortire l'effetto di collage tra la città caotica e la calma e silenziosa campagna.
Gli agriturismo, non debbono rappresentano una
forma di concorrenza al settore turistico, ma semplicemente la possibilità di
soddisfare da parte del turista, l'esigenza di buon cibo e vita calma, sana e
naturale; lontano dallo stress cittadino.
Le principali finalità dell'agriturismo consistono appunto nell'agevolazione
dei rapporti tra città e campagna per la migliore difesa del territorio e del
patrimonio boschivo, nella valorizzazione dei prodotti tipici
dell'agricoltura, della cultura e delle tradizioni locali italiane.
Le aziende esercitano cosi un'attività di ricezione ed ospitalità dei turisti,
ma sempre in rapporto di connessione e di complementarietà rispetto alle
attività di coltivazione del fondo, di silvicoltura, di allevamento del
bestiame.
Attivando una adeguata educazione ambientale, e sempre affidandosi al buon
senso dei turisti, il rischio che a lungo andare la massiccia affluenza di persone
non DETURPI e SANTURI gli ambienti agresti, ultimo baluardo di una genuina e
naturale.